Ancora una volta ha vinto chi ha urlato di più, chi ha
promesso un mondo migliore presentandosi come il salvatore dei torti senza
macchia e senza paura. Noi ci arrabbiamo, tifiamo, speriamo e il giorno dopo
dimentichiamo!
Siamo tutti, TUTTI, affetti dalla sindrome del supereroe:
viviamo pensando al superfluo, abbandonando ad altri le decisioni importanti
sulla nostra vita, convinti che un uomo forte ci proteggerà da tutti i mali.
In un post precedente “La vera Rivoluzione” ho già mostrato
il mio pensiero su come il nostro futuro è nelle relazioni che costruiamo, nel
saper condividere la vita quotidiana, le esperienze, le forze e i talenti. Senza
aspettare che un governo o un capo ci dica come vivere.
Sai fare il pane? Fallo per tutto il palazzo! In cambio
riceverai i detersivi fatti in casa o un lavoro da idraulico, un formaggio o
una baby-sitter, la pasta fatta a mano o la dichiarazione dei redditi
compilata.
Riprendiamoci la nostra vita.
Io vivo in una comunità di famiglie dove cerchiamo di
aiutarci nelle piccole necessità quotidiane; so che la relazione non è sempre
facile, ma la vita da soli è ben peggio.
Sono molte le spinte a vedere il prossimo come un nemico per
le idee diverse, il colore della pelle, il lavoro che fa, ecc; ma è proprio
questo che ci fa sentire soli e spaventati. La solitudine crea l’angoscia e la
frustrazione dell’impotenza. La relazione da speranza.
Se siamo soli, siamo facilmente influenzabili: compriamo ciò
che vuole la pubblicità, paghiamo le tasse senza protestare, ecc. Senza pensare
al complotto globale, siamo semplicemente più influenzabili.
Potrà mai questo sistema cambiare? Lui no, ma TU SI. NOI
possiamo vivere senza.
Senza le parole dei politici che vogliono farci vedere gli
altri come nemici, senza la crisi economica che annulla il benessere delle
relazioni e senza la rabbia del razzismo che ci impedisce di girare per strada guardando il prossimo come
un amico.
Cominciamo OGGI, suonando alla porta del nostro vicino.
Creiamo la nostra rete, indipendente dal sistema. Questo è sentirsi PARTECIPI
della vita collettiva, questo solo ci darà la LIBERTA ’.
La povertà delle elezioni risiede nella loro capacità di
dividerci.
Dobbiamo Resistere!
Se oggi, ancora una volta, il giorno dopo le elezioni,
saremo tornati alla vita quotidiana, avremo perso un’occasione importante per
cambiare la nostra vita: saremo colpevoli della nostra situazione e non avremo
più diritto di indignarci.
Vi lascio con due frasi che sento molto importanti.
“Al di là del torto e
la ragione, contano soltanto le persone” (Vecchioni)
“Sii il cambiamento
che vuoi vedere avvenire nel mondo” (Gandhi)
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