mercoledì 27 febbraio 2013

Libertà E’ Partecipazione

Le elezioni sono sempre un momento di riflessione e queste, in modo particolare, stimolano molti pensieri.
Ancora una volta ha vinto chi ha urlato di più, chi ha promesso un mondo migliore presentandosi come il salvatore dei torti senza macchia e senza paura. Noi ci arrabbiamo, tifiamo, speriamo e il giorno dopo dimentichiamo!
Siamo tutti, TUTTI, affetti dalla sindrome del supereroe: viviamo pensando al superfluo, abbandonando ad altri le decisioni importanti sulla nostra vita, convinti che un uomo forte ci proteggerà da tutti i mali.
In un post precedente “La vera Rivoluzione” ho già mostrato il mio pensiero su come il nostro futuro è nelle relazioni che costruiamo, nel saper condividere la vita quotidiana, le esperienze, le forze e i talenti. Senza aspettare che un governo o un capo ci dica come vivere.
Sai fare il pane? Fallo per tutto il palazzo! In cambio riceverai i detersivi fatti in casa o un lavoro da idraulico, un formaggio o una baby-sitter, la pasta fatta a mano o la dichiarazione dei redditi compilata.
Riprendiamoci la nostra vita.
Io vivo in una comunità di famiglie dove cerchiamo di aiutarci nelle piccole necessità quotidiane; so che la relazione non è sempre facile, ma la vita da soli è ben peggio.
Sono molte le spinte a vedere il prossimo come un nemico per le idee diverse, il colore della pelle, il lavoro che fa, ecc; ma è proprio questo che ci fa sentire soli e spaventati. La solitudine crea l’angoscia e la frustrazione dell’impotenza. La relazione da speranza.
Se siamo soli, siamo facilmente influenzabili: compriamo ciò che vuole la pubblicità, paghiamo le tasse senza protestare, ecc. Senza pensare al complotto globale, siamo semplicemente più influenzabili.
Potrà mai questo sistema cambiare? Lui no, ma TU SI. NOI possiamo vivere senza.
Senza le parole dei politici che vogliono farci vedere gli altri come nemici, senza la crisi economica che annulla il benessere delle relazioni e senza la rabbia del razzismo che ci impedisce di  girare per strada guardando il prossimo come un amico.
Cominciamo OGGI, suonando alla porta del nostro vicino. Creiamo la nostra rete, indipendente dal sistema. Questo è sentirsi PARTECIPI della vita collettiva, questo solo ci darà la LIBERTA’.
La povertà delle elezioni risiede nella loro capacità di dividerci.
Dobbiamo Resistere!
Se oggi, ancora una volta, il giorno dopo le elezioni, saremo tornati alla vita quotidiana, avremo perso un’occasione importante per cambiare la nostra vita: saremo colpevoli della nostra situazione e non avremo più diritto di indignarci.

Vi lascio con due frasi che sento molto importanti.
Al di là del torto e la ragione, contano soltanto le persone” (Vecchioni)
Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo” (Gandhi)

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